Minima Cardiniana 378/6

Domenica 15 maggio 2022, San Torquato

LA GUERRA: ALCUNE BUONE RAGIONI PER ESSERE PESSIMISTI
MASSIMO CACCIARI SU KIEV E LA CRIMEA
Ucraina, Cacciari a La7: “Se Kiev vuole indietro la Crimea, c’è solo la guerra. Il rischio è un conflitto aperto tra Usa e Russia”.
“Come si fa ad aprire un tavolo di negoziati con l’Ucraina che vuole indietro la Crimea? Il ragionamento è semplicissimo: la guerra è l’extrema ratio della politica. Se due parti in conflitto si confrontano su obiettivi incompatibili, dal punto di vista politico c’è solo la guerra. Se l’Ucraina chiede indietro la Crimea, la guerra deve continuare ed è inesorabile che continui, finché una delle due parti sarà sconfitta militarmente sul campo”. Così, a “Otto e mezzo” (La7), il filosofo Massimo Cacciari commenta le dichiarazioni della vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk, secondo cui “la Crimea è, è stata e sarà sempre ucraina”.
Cacciari spiega che come per gli ucraini legittimamente il rovesciamento del governo di Zelensky è intrattabile, così la Crimea è un obiettivo intoccabile per Putin: “Se le due parti, o chi per loro, intendono porre obiettivi di questo genere e non trattabili, in politica c’è solo la guerra. Vogliamo correre questo rischio? Vogliamo che gli ucraini continuino a essere massacrati? – continua – Vogliamo correre il rischio di un conflitto aperto tra Russia e America? Bene. Se gli obiettivi sono incompatibili e le due controparti ritengono che siano sacri e non trattabili, è chiaro che c’è la guerra. Se si chiede a Putin o alla Russia di domani di restituire la Crimea, che è stata gentilmente donata da Kruscev nel 1954, bene, ci sarà la guerra”. Continua a leggere

Minima Cardiniana 352/2

Domenica 14 novembre 2021, Avvento Ambrosiano

ANCORA IL GREEN PASS
GIORGIO AGAMBEN, MASSIMO CACCIARI, GIULIANO SCARSELLI
PER UNA CRITICA POLITICO-GIURIDICA DEL GREEN PASS
Non si tratta di prendere posizione in favore o contro il green pass, o in favore o contro la vaccinazione obbligatoria; si tratta, più precisamente, di esercitare quel senso critico e quella libertà di pensiero che appare necessaria affinché una società possa continuare a dirsi viva e democratica. Continua a leggere

Minima Cardiniana 348/3

Domenica 17 ottobre 2021, Santi Rufo e Zosimo

EFFEMERIDI DEGLI EQUIVOCI: PROVIAMO A CAPIRCI QUALCOSA (INTERVISTE A CACCIARI, SANSONETTI, CARDINI)
MASSIMO CACCIARI: LA FARSA DOLOROSA DEL NEOFASCISMO

Nessuna reale potenza oggi ha il benché minimo interesse a sostenere prospettive analoghe. La “verità di fatto” è che i movimenti che si richiamano a quella tragedia sono farse, per quanto dolorose, che nulla politicamente potranno mai contare, e il cui unico risultato è e sarà quello di ridurre tutto al bianco-o-nero, di impedire ogni seria discussione sull’incredibile susseguirsi di emergenze in cui viviamo e sulla possibilità di affrontarle con spirito democratico. Se volessimo dirla tutta, che ancora esistano ghetti culturali in cui dei giovani si dicono “fascisti” dovrebbe anzitutto farci ragionare sulle straordinarie qualità del nostro sistema formativo e della nostra azione politica, sull’esemplare funzionamento delle nostre istituzioni. Ma altra “verità di fatto” è che risulta sempre assai più facile deprecare e accusare che auto-criticarsi e “riformarsi”. Continua a leggere