Minima Cardiniana 349/5

Domenica 24 ottobre 2021, S. Antonio Maria Claret

MEDIEVALISMO
“LA MODERNITÀ DEL MEDIOEVO, UNO SPIRITO CHE VA DIFFUSO”
Lo confesso: ripubblicando questa intervista cedo alla vanità. Non è affatto vero che io sia “il più grande medievista” (di che cosa, poi? D’Italia? Non scherziamo…). Ma l’esser definito così da un artista come Branduardi, che ammiro, mi ha riempito di malmeritato orgoglio. Ed è comunque un gran ben pezzo di medievalismo: e di medievalismo qui ci occupiamo spesso. Quindi perdonatemi. Continua a leggere

Minima Cardiniana 345/2

Domenica 26 settembre 2021, ss. Cosma e Damiano

“IL TEMPO DI DANTE” E LE “RIEVOCAZIONI” STORICHE
FRANCO CARDINI
MEDIOEVO E MEDIEVALISMO
Si conclude oggi l’edizione 2021 dell’ormai tradizionale e molto seguito Festival del Medioevo nella città di Gubbio, iniziato mercoledì 22. Com’era ovvio e quasi obbligatorio, tema della settimana è stato Il tempo di Dante; l’anno prossimo, in coincidenza con il seicentesimo anniversario della nascita di Federico da Montefeltro duca d’Urbino (al quale sarà anche dedicata una grande mostra), tema del Festival saranno Le grandi dinastie.
E continueremo a rievocare. Lo riteniamo un’ottima risorsa socioculturale, un valido antidoto all’oblìo ma anche alla retorica, un mezzo per divertirsi imparando e imparar divertendosi. La nostra società civile ne ha bisogno. Ha bisogno di rievocare il medioevo e d’interrogarsi sul fenomeno culturale del medievalismo. Qualche considerazione al riguardo non guasterà. Continua a leggere

Minima Cardiniana 328/5

Domenica 23 maggio 2021, Domenica di Pentecoste

LIBRI LIBRI LIBRI
Per iniziativa del “Corriere della Sera”, dal febbraio di quest’anno è stata edita una collezione di alcuni fra i più importanti libri relativi alla vita e alla società medievali; sono stato incaricato io di scegliere i titoli (avrei voluto sceglierne molti di più e chiedo scusa agli Amici e Colleghi valorosissimi che ho dovuto tener fuori dalla lista). Ovviamente molti sono i libri ai quali non avrei voluto né potuto comunque rinunziare, ma non sempre è stato possibile aggirare i problemi editoriali e i diritti connessi. Vorrei fosse chiaro che avrei preferito pubblicare qualche altro libro al posto di quello che occupa l’ultimo posto della lista: ma su ciò l’editor è stato inflessibile, e decidere era un suo diritto. Mi fa comunque piacere che in questo modo l’amico Alessandro Barbero, del quale per i motivi editoriali di cui sopra non sono riuscito a ottenere nemmeno un titolo, sarà comunque compromesso nell’iniziativa per l’Introduzione molto ampia (e molto critica) da lui redatta in apertura alle mie Radici della cavalleria medievale. Continua a leggere