Minima Cardiniana 325/4

Domenica 2 maggio 2021
Domenica IV dopo Pasqua, Cantate

“EI FU”
L’Anno Dantesco, che celebra Dante Alighieri nel settimo centenario della morte, ha eclissato in Italia la memoria del secondo centenario dalla morte di Napoleone Bonaparte, venuto a mancare nella sua residenza coatta di Sant’Elena, luogo dell’esilio assegnatogli, il 5 maggio del 1821. La data era fino a qualche anno fa considerata fatidica almeno nelle scuole, dov’era lettura obbligatoria, spesso da mandare a memoria, la lirica di Alessandro Manzoni che si apre appunto con il lapidario Ei fu, destinato a diventar proverbiale. La memoria dell’evento è stata comunque celebrata da parecchi libri, mentre altri ne usciranno ancora. Fra i più recenti ne vanno segnalati due entrambi delle edizioni del Mulino di Bologna: Ei fu. La morte di Napoleone, di Vittorio Criscuolo, docente di Storia moderna e di Storia delle rivoluzioni presso la Statale di Milano e autore di altri studi sull’imperatore dei francesi; e Andare per l’Italia di Napoleone, di Paolo Bianchi e Andrea Merlotti. La penisola è piena di ricordi napoleonici: non solo di lui, ma anche dei suoi familiari. Quanto ai suoi ultimi giorni, consumati nella tristezza di un isolamento che i suoi carcerieri vollero assoluto – anche se poi sarebbe stato riscattato dal trionfale ritorno delle sue ceneri a Parigi, nel 1840 –, essi sono stati oggetto di un’ampia e intensa letteratura, cui si è aggiunta la cinematografia. Continua a leggere