Minima Cardiniana 358/1

Domenica 26 dicembre 2021
Celebrazione della Sacra Famiglia, Santo Stefano Protomartire

UN PIATTO NATALIZIO IN OMAGGIO
Arrivi tardi, forse direte voi. Ma non è detto. In realtà, il Natale è una festa che si porta addosso a lungo. Molti id voi hanno in salotto o altrove il presepio e l’albero, e magari ce li tengono fino a Natale. E poi il 25 dicembre, fra parenti regali eccetera, non c’è sovente il tempo di far tutto quel che vorremmo. Se però aspettiamo un paio di giorni, cioè anche Santo Stefano e San Giovanni, abbiamo ancora un paio di giorni dedicati a grandi santi e più sereni, meno rumorosi. Magari si può replicare il pranzo natalizio: meno ricco ma più intimo e meglio curato. Ecco un suggerimento, ad esempio, buono in realtà in qualunque giorno fino all’Epifania. Continua a leggere

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Minima Cardiniana 356/5

Domenica 12 dicembre 2021
Terza Domenica di Avvento, Laetare Jerusalem

NO AL “BUONE FESTE”: VIVA SEMPRE IL “BUON NATALE”!
Le “direttive” dell’Unione Europea sono spesso inutili, talora anche ridicole. Ma in tempi d’isteria politically correct, non c’è da aspettarsi di meglio. Ora è la volta della lotta al “Buon Natale!”, che si dovrebbe correggere con un insulso, incolore “Buone Feste!”. Ma chi si è mai lamentato del “Buon Natale!”. Qualche comunità ebraica o musulmana? Manco per idea. E allora chi? Qualcuno dei soliti patetici agnostici laicisti tutti Grembialino e Tre Puntini? Ma di loro, diciamolo alla romana, nun ce ne poterebbe frega’ de meno.
A parte tutto ciò, si ha un’idea di quanto profonde siano le radici del Natale, di quanto infame sia qualunque tentativo di sminuirlo in tempi nei quali tanto si parla a torto o a ragione d’identità? Ricordiamoci di tre o quattro cosette, sommariamente descritte qua sotto.
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Minima Cardiniana 355/5

Domenica 5 dicembre 2021, Seconda Domenica di Avvento

LE TRADIZIONI DELL’AVVENTO E DEL NATALE
SAN NICOLA, SANTA LUCIA, L’ALBERO SOLARE, IL PRESEPIO, I DONI DEI MAGI
Oggi, il Natale è soprattutto la festa dei bambini e dei regali. Ci si scambiano doni e si festeggia Papà Natale, il “Father Christmas” della tradizione angloamericana che veste i colori bianco-rossi, a quanto pare, dal tempo in cui è servito, ai primi del Novecento, a reclamizzare l’allora neonata Coca-Cola. In realtà, comunque, Papà o Babbo Natale – che ancora nell’Italia dell’anteguerra, quando era poco noto, si chiamava “il Vecchio Natale” – sembra essere una laicizzazione di Santa Klaus, a sua volta nome nato da una deformazione di Sankt Nikolaus: cioè di san Nicola. Il santo vescovo di Mira, città della costa anatolica, era noto per le sue virtù taumaturgiche: per questo, alla fine dell’XI secolo, baresi e veneziani se ne contesero le reliquie. Ancora oggi esse sono venerate nella basilica barese a lui consacrata, mèta anche di molti pellegrini ortodossi, specie dalla Russia. Continua a leggere