Minima Cardiniana 375/2

Domenica 24 aprile 2022
Domenica in Albis, Solennità Liturgica di San Giorgio

NATO JEKYLL, NATO HYDE
DAVID NIERI
LA NATO E IL PATTO DI VARSAVIA, ALLE ORIGINI DELLA STRATEGIA DELL’ESPANSIONE
Non è semplice, soprattutto nel periodo che stiamo vivendo, cercare di proporre una “visione” che non sia alterata dall’estrema faziosità delle parti in causa, dalla loro propaganda, dalle reazioni istintive e “di pancia” che si sovrappongono, dalle urla dei talk che silenziano le voci autorevoli, con i pro e i contro ben definiti, il buono e il cattivo, il nero e il bianco, i moderni guelfi e ghibellini. La discussione, nel caso in questione, si concentra inevitabilmente sulle conseguenze del conflitto in corso, mai sulle cause, in modo che siano ben riconoscibili “aggressore” e “aggredito”, senza il beneficio – no, meglio chiamarlo “maleficio”, perché è una maledizione il semplice tentativo di ragionare – del dubbio, il tutto declinato secondo un ragionamento che non va mai oltre il sistema binario. A tutti gli effetti, un binario morto. Continua a leggere

Minima Cardiniana 375/5

Domenica 24 aprile 2022
Domenica in Albis, Solennità Liturgica di San Giorgio

MA COM’È IL “NUOVO OLTRECORTINA”? UNA TESTIMONIANZA DAL KAZAKHSTAN
ROBERTO BOLTRI
PER FAVORE: PER ORA, FUORI L’UCRAINA E LA GEORGIA DALLA NATO!
Inizio narrandovi un episodio capitatomi personalmente a Kiev in Ucraina una domenica mattina di 15 anni fa: ero in volo da Almaty a Milano con scalo a Kiev.
Arrivati qui, noi 150 passeggeri dovevamo cercare i cancelli d’imbarco per le diverse destinazioni (io Milano). L’organizzazione si dimostrò fin da subito scarsa ed i passeggeri kazaki, che tutti parlavano il russo, chiedevano agitati, a destra e manca, informazioni.
Gli ucraini di servizio che tutti, evidentemente, parlavano il russo (le radici della Russia sono tutte nell’antica RUS oggi Kiev) fingevano di non capire ma, soprattutto, rispondevano in un incomprensibile ucraino. Continua a leggere

Minima Cardiniana 374/2

Domenica 17 aprile 2022, Santa Pasqua di Resurrezione

L’UCRAINA NON BASTA. GIÀ PRONTI NUOVI PROGETTI DI MINACCIA
LUIGI G. DE ANNA
HANNIBAL AD PORTAS… O… DELENDA CARTHAGO?
Guardare una guerra standosene lontani è già drammatico, ma averla con tutta probabilità alla porta di casa propria, spinge allo sconforto. Sconforto essenzialmente nei confronti della capacità dei politici di elaborare una strategia che salvaguardi gli interessi dell’Europa, e non del suo potente alleato: gli Stati Uniti.
Vivo da più di cinquanta anni in Finlandia. Quando vi arrivai, vigeva la ferrea regola della “finlandizzazione”; la Finlandia cioè restava un paese libero con un sistema parlamentare di tipo occidentale, ma non interferiva con gli interessi dell’Unione Sovietica e, da nazione neutrale, svolgeva la funzione di stato cuscinetto tra est e ovest. Era la linea cosiddetta Paasikivi-Kekkonen, poi sostanzialmente continuata da Mauno Koivisto. Con la caduta dell’Unione Sovietica, la Finlandia cominciò a guardare ad ovest, dimentica di quanto aveva detto il presidente Koivisto sul pericolo di questa inversione di politica estera, perché “chi si inchina da una parte, mostra il deretano dall’altra”. Continua a leggere