Minima Cardiniana 390/6

Domenica 4 settembre 2022, San Mosè Profeta

RAFFAELE IANNUZZI
DARYA DUGINA E IL CORAGGIO DI UN PAPA
Papa Francesco, ancora una volta, ha sparigliato le carte preparate dall’ideologia dominante. A sei mesi dall’inizio della guerra in Ucraina, durante l’udienza generale del mercoledì nell’Aula Paolo VI, il Santo Padre parla, rivolgendo un appello al mondo, segnatamente ai potenti della terra, e le sue parole lasciano il segno: “Rinnovo l’invito a implorare dal Signore la pace per l’amato popolo ucraino che da sei mesi – oggi – patisce l’orrore della guerra. Auspico che si intraprendano passi concreti per mettere fine alla guerra e scongiurare il rischio di un disastro nucleare a Zaporizhzhia. Porto nel cuore i prigionieri, soprattutto quelli che si trovano in condizioni fragili, e chiedo alle autorità responsabili di adoperarsi per la loro liberazione. […] Penso a quella povera ragazza volata in aria per una bomba che era sotto il sedile della macchina a Mosca. Gli innocenti pagano la guerra, gli innocenti! Pensiamo a questa realtà e diciamoci l’un l’altro: la guerra è una pazzia. E coloro che guadagnano con la guerra e con il commercio delle armi sono dei delinquenti che ammazzano l’umanità”. Continua a leggere

Minima Cardiniana 389/1

Domenica 31 luglio 2022, Sant’Ignazio di Loyola

EDITORIALE
UN PO’ DI FERIE, FINALMENTE
Cari Amici, gentili Sostenitori (detesto il termine Followers: e d’altronde credo sia evidente a ciascuno che non sono Chiara Ferragni), simpatici e imprudenti Simpatizzanti, antipatici ma comprensibili Antipatizzanti, illustri Critici, cavallereschi Avversari (un saluto a parte alla Signora che qualche settimana fa ha avuto a definirmi “un perfetto imbecille”: diagnosi straordinariamente chiara ed esatta, con la quale per quanto è in me profondamente concordo).
L’avventura dei “Minima Cardiniana” è cominciata alla fine del 2013 e da allora è proseguita settimanalmente, con pochissime soste. Con una semplice operazione aritmetica, vi renderete conto che le settimane “saltate” sono state finora davvero poche: e nessuna sosta è stata prolungata.
Ma la mia équipe, in questa estate torrida, pandemica e guerriera, è alquanto provata: e anche i miei 81 anni lo sono. Continua a leggere

Minima Cardiniana 378/7

Domenica 15 maggio 2022, San Torquato

UNA LETTERA AL PAPA
FERMARE LA GUERRA
APPELLO A PAPA FRANCESCO PER UNA CONFERENZA DI PACE
Santo Padre,
ci rivolgiamo a lei come cittadini europei in grande ansia per il protrarsi di una guerra fratricida – sciaguratamente e volutamente provocata due mesi fa dalla Russia con l’invasione in Ucraina – che sembra non avere alcuna possibilità di arrestarsi. Se il nostro primo pensiero va alla popolazione ucraina vittima di un’aggressione insensata, non possiamo non esprimere sconcerto e angoscia perché nelle stanze della politica la preoccupazione sembra sia solo quella di “vincere” distruggendo l’avversario. Come lei ha più volte ribadito, questa è una folle utopia. Oggi le guerre non le vince nessuno e le perdiamo tutti. Ci rivolgiamo a lei perché, come una voce fuori dal coro, continua a sostenere le ragioni della mediazione e della negoziazione. La pace la si costruisce accettando quello che può essere l’unico compromesso realista: il resto è ferocia e miopia. Continua a leggere

Minima Cardiniana 371/2

Domenica 27 marzo 2022, IV Domenica di Quaresima

EFFEMERIDI DELLA GUERRA
THOMAS MACKINSON
RUSSIA-UCRAINA. INTERVISTA AL GENERALE LI GOBBI
“Flop di Putin? Nessuno conosce i suoi piani. L’esercito procede a velocità discreta. E se avesse voluto una guerra lampo avrebbe attaccato Kiev dalla Bielorussia”.
Intervista al generale di corpo d’armata, già direttore delle operazioni presso lo Stato Maggiore Internazionale della Nato: “Il mio parere è che i russi stiano tentando di guadagnare un’area sul confine per inglobare le zone russofone e per creare una separazione tra loro e la parte di Ucraina a loro ostile. Ma soprattutto che tendano ad occupare tutta la zona costiera fino a Odessa e possibilmente ricollegarsi alla Transnistria, in modo da interdire all’Ucraina l’accesso al mare (e in prospettiva contenere la presenza NATO nel Mar Nero). Ciò al fine di guadagnarsi una posizione di forza da cui negoziare un cambio di confini”. Continua a leggere