Minima Cardiniana 378/7

Domenica 15 maggio 2022, San Torquato

UNA LETTERA AL PAPA
FERMARE LA GUERRA
APPELLO A PAPA FRANCESCO PER UNA CONFERENZA DI PACE
Santo Padre,
ci rivolgiamo a lei come cittadini europei in grande ansia per il protrarsi di una guerra fratricida – sciaguratamente e volutamente provocata due mesi fa dalla Russia con l’invasione in Ucraina – che sembra non avere alcuna possibilità di arrestarsi. Se il nostro primo pensiero va alla popolazione ucraina vittima di un’aggressione insensata, non possiamo non esprimere sconcerto e angoscia perché nelle stanze della politica la preoccupazione sembra sia solo quella di “vincere” distruggendo l’avversario. Come lei ha più volte ribadito, questa è una folle utopia. Oggi le guerre non le vince nessuno e le perdiamo tutti. Ci rivolgiamo a lei perché, come una voce fuori dal coro, continua a sostenere le ragioni della mediazione e della negoziazione. La pace la si costruisce accettando quello che può essere l’unico compromesso realista: il resto è ferocia e miopia. Continua a leggere

Minima Cardiniana 371/2

Domenica 27 marzo 2022, IV Domenica di Quaresima

EFFEMERIDI DELLA GUERRA
THOMAS MACKINSON
RUSSIA-UCRAINA. INTERVISTA AL GENERALE LI GOBBI
“Flop di Putin? Nessuno conosce i suoi piani. L’esercito procede a velocità discreta. E se avesse voluto una guerra lampo avrebbe attaccato Kiev dalla Bielorussia”.
Intervista al generale di corpo d’armata, già direttore delle operazioni presso lo Stato Maggiore Internazionale della Nato: “Il mio parere è che i russi stiano tentando di guadagnare un’area sul confine per inglobare le zone russofone e per creare una separazione tra loro e la parte di Ucraina a loro ostile. Ma soprattutto che tendano ad occupare tutta la zona costiera fino a Odessa e possibilmente ricollegarsi alla Transnistria, in modo da interdire all’Ucraina l’accesso al mare (e in prospettiva contenere la presenza NATO nel Mar Nero). Ciò al fine di guadagnarsi una posizione di forza da cui negoziare un cambio di confini”. Continua a leggere

Minima Cardiniana 361/6

Domenica 16 gennaio 2022
Seconda Domenica del Tempo Ordinario, San Marcello

IL PAPA, LA MEMORIA, LA STORIA
PAPA FRANCESCO E LA CANCEL CULTURE
La cancel culture ha fatto la sua comparsa in un discorso pontificio: papa Francesco ha criticato, nell’indirizzo di augurio di inizio anno al corpo diplomatico, quella che ha definito l’intenzione di riscrivere la storia “in base a categorie contemporanee, mentre ogni situazione storica va interpretata secondo l’ermeneutica dell’epoca, non l’ermeneutica di oggi”. Continua a leggere

Minima Cardiniana 359/6

Domenica 2 gennaio 2022, San Basilio

“BENVENUTO NEL CLUB” (FORSE…)
Torno con piacere, anche se con un po’ d’imbarazzo, a parlare di Antonio Socci. Si tratta di un vecchio amico di una trentina di anni fa, dei tempi della comune militanza nel “Sabato”. Ricordo bene anche di molti suoi interventi al mio fianco (o io al suo) in tempi duri, e di sue coraggiose difese. Poi, pian piano, qualcosa si è andato sfilacciando: forse la deriva dell’Effetto Berlusconi, con le sue molteplici risacche; forse certi inattesi e inimmaginabili risvolti della questione cattolica, specie con le mutazioni di “Comunione e Liberazione” e dintorni e poi con ciclone Papa Francesco. Il mio noto feroce filobergoglismo mi ha procurato molti avversari e molti antipatizzanti, con la rottura anche di più o meno vecchie e più o meno sincere amicizie. In alcuni limitatissimi casi, circoscrivo e isolo l’argomento Bergoglio quanto parlo con qualcuno all’amicizia del quale tengo e che so tiene alla mia: e parliamo d’altro. Nella maggioranza dei casi, la mia stramaledetta faziosità fiorentina prevale. Chi sparla di papa Francesco è un maledetto guelfo, con lui non voglio più aver niente a che fare e non lo nomino nemmeno più, evito di pronunziare il suo nome.
Il caso-Socci mi ha spiazzato, Ero ormai rassegnato ad averlo perduto: e ne ero addolorato, anche perché avevo seguito alcune cose che lo riguardano e che sono state molto difficili. Mi dicono ch’è successo qualcosa. Non voglio precipitarmi a decidere: lasciamo maturare la cosa, pronti a qualunque evento. Ma se potessi salutarlo con un “Benvenuto nel Club”, mi farebbe un gran piacere (FC).
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