Minima Cardiniana 358/3

Domenica 26 dicembre 2021
Celebrazione della Sacra Famiglia, Santo Stefano Protomartire

UN ANNO DIFFICILE. LE TESTIMONIANZE DI PAPA FRANCESCO, DI PUTIN, DI STOLTENBERG
A conclusione di un anno difficile: la paterna e magistrale parola del Papa, l’equilibrata e concreta conferenza di Vladimir Putin, le repliche irresponsabili dell’Unione europea e della NATO.
È stato un anno difficile: l’ombra del Terribile Bisestile 2020 sembra non essersi affatto ancor dileguata, anzi per certi versi sembra proprio che le tenebre si addensino e s’infittiscano. La spirale delle varianti e delle ondate del virus epidemico è in fase crescente, riscaldamento e inquinamento planetari restano altissimi, la curva demografica della natalità in Europa e soprattutto in Italia mostra un inquietante trend in termini di decremento, sul mondo e soprattutto sul “Mediterraneo allargato” (che si estende ormai per convenzione fino a tutto il “Grande Medioriente” e alla nuova area critica indocinese) soffiano violenti venti di guerra.
Tale quadro è stato, tra il 23 dicembre e oggi 26, puntualmente e drammaticamente rilevato da due davvero paterni e magistrali messaggi pontifici: quello natalizio e quello dell’Angelus domenicale di oggi. Continua a leggere

Minima Cardiniana 317/3

Domenica 7 marzo 2021, III Domenica di Quaresima

IRAQ. UN DOSSIER
DAVID NIERI
UN VIAGGIO CH’È ANCHE UN PELLEGRINAGGIO E UNA SFIDA. IL CORAGGIO DI UN PRETE ARGENTINO INSIDIATO DAI POTERI FORTI INTERNAZIONALI E CALUNNIATO DA ALCUNI “CATTOLICI”
Al momento in cui pubblichiamo i Minima Cardiniana di questa settimana, il viaggio apostolico di papa Francesco in Iraq non si è ancora concluso. Personalmente, ciò che mi ha maggiormente sorpreso è stata la tiepida attenzione riservata allo storico evento da parte dei media mainstream. Non solo. Una buona parte del mondo cattolico, soprattutto la fazione “ostile” all’attuale Pontefice, ovvero colui che avrebbe lasciato sguarnito il Soglio di Pietro, ha completamente ignorato la visita di Bergoglio – la prima, da parte di un papa – nel paese del Golfo. D’altronde, è pur vero che esiste un filo neanche troppo sottile che unisce l’atteggiamento di molte testate mediatiche e quello di buona parte dei cattolici, non solo di casa nostra: filoatlantismo, ostilità nei confronti dell’Islam e fede incrollabile nel supremo primato dell’Occidente (sinonimo, errato, di Cristianità). Un papa che incontra il Grande Ayatollah Ali al-Sistani, leader spirituale sciita, un papa che dialoga con le altre religioni abramitiche, un papa che celebra la Messa in rito caldeo – prima volta per un Pontefice – nella cattedrale caldea di San Giuseppe a Baghdad è forse troppo per richiamare l’attenzione che merita. Una provocazione. Continua a leggere