Minima Cardiniana 462/6

Minima Cardiniana 462/6

Domenica 7 aprile 2014
Domenica in Albis o “della Divina Misericordia”
Seconda Domenica di Pasqua; San Giovanni Battista de La Salle

VELA A MOMPRACEM
PASQUA
di Luigi G. de Anna
Teeng non è sicura dove deve svoltare.
– Segui quel pick-up.
Mi pare il consiglio più utile. Sul pianale dell’Hilux svettano copricapi colorati.
– Vanno anche loro alla chiesa di Mäe Chan.
Nel Paese del 98 per cento della popolazione saldamente buddhista, la Pasqua cattolica è un evento colorato.
– Lusia mi ha detto che ha finito di colorare di rosso altre uova. Ci aspetta.
Teeng ha appena risposto al cellulare. Continua a leggere “Minima Cardiniana 462/6”

Minima Cardiniana 461/1

Minima Cardiniana 461/1

Domenica 31 marzo 2024, Pasqua di Resurrezione

EDITORIALE
LA PASQUA AL TEMPO DELLA CRISI
Pasqua. Anche quest’anno una festa cristiana preceduta, come sempre le feste cristiane, dalle solite polemiche. Perché imporre nel calendario civile di una società ormai multiculturale una festa confessionale? Gli ebrei hanno la loro festa, i musulmani celebrano la loro fine del Ramadan senza per questo turbare la vita quotidiana e il ciclo produttivo (a parte lo scandalo di una scuola che ha chiuso i battenti per l’inizio del Ramadan in quanto i suoi allievi sono musulmani al 40%; e al solito si è trattato di un equivoco, di un dialogo fra sordi); e gli altri, i “laici”, i non-credenti, visto che per loro questo è comunque un giorno libero dal lavoro, non avrebbero forse il diritto di celebrare il rito settimanale della domenica portando i bambini a fare il loro bel giro al Centro Commerciale che ormai ha sostituito la messa domenicale? Continua a leggere “Minima Cardiniana 461/1”

Minima Cardiniana 461/2

Minima Cardiniana 461/2

Domenica 31 marzo 2024, Pasqua di Resurrezione

CINQUE ANNI OR SONO…
PENSARE LA PASQUA, OGGI
Le storielle – le “barzellette”, come di solito le chiamiamo noialtri – sono spesso cose molto serie. Sono la viva sostanza della saggezza dei popoli saggi. E i cinesi sono popolo notoriamente saggissimo. È quindi bene tener a mente la storiella della povera famiglia contadina sulla quale cade la mannaia di una disgrazia: un raccolto andato a male, gli animali da cortile decimati da una morìa o roba del genere. Ma, mentre tutti piangono e si disperano, il vecchio patriarca sentenzia: “Non è detto che questo sia un male”. E difatti succede che il capo del villaggio, o addirittura l’imperatore, si rendono conto della tragedia di quei poveretti e li risarciscono generosamente. Grande festa in famiglia; ma il patriarca ammonisce: “Non è detto che questo sia un bene”. Difatti qualcuno mangia troppo e si sente male, qualcun altro si ubriaca per la felicità e cadendo a terra urta malamente e muore eccetera; e così potremmo continuare all’infinito, dal momento che il vecchio patriarca è sempre lì, a rovesciare con i suoi presagi il segno delle gioie e delle paure dei suoi sciocchi familiari. Continua a leggere “Minima Cardiniana 461/2”