Minima Cardiniana 358/4

Domenica 26 dicembre 2021
Celebrazione della Sacra Famiglia, Santo Stefano Protomartire

I RUSSI AGGRESSIVI, GLI AMERICANI CUSTODI DELLA PACE
MANLIO DINUCCI
“MOSSA AGGRESSIVA” RUSSA: MOSCA PROPONE LA PACE
La Federazione Russa ha consegnato agli Stati Uniti d’America, il 15 dicembre, il progetto di un Trattato e di un Accordo per disinnescare la crescente tensione tra le due parti. I due documenti sono stati resi pubblici, il 17 dicembre, dal Ministero degli Esteri russo. La bozza di trattato prevede, all’Art. 1, che ciascuna delle due parti “non intraprenda azioni che incidono sulla sicurezza dell’altra parte” e, all’Art.2, che “si adoperi per garantire che tutte le organizzazioni internazionali e alleanze militari a cui partecipa aderiscano ai principi della Carta delle Nazioni Unite”. Continua a leggere

Minima Cardiniana 357/1

Domenica 19 dicembre 2021, IV Domenica d’Avvento
Magnificat Anima Mea Dominum

EDITORIALE
Che il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko non sia esattamente un fior di gentiluomo è piuttosto probabile: per quanto non si capisce perché lo si possa tranquillamente definire un “despota”, sostantivo che non è mai usato nei nostri media nei confronti di figuri quali il brasiliano Bolsonaro o certi capi di stato africani o latinoamericani, trattati con un riguardo che non meritano in quanto sicuramente dalla parte “giusta” nell’affrontamento mondiale configurante quella che ormai si potrebbe definire una nuova “guerra fredda”. Continua a leggere

Minima Cardiniana 357/6

Domenica 19 dicembre 2021, IV Domenica d’Avvento
Magnificat Anima Mea Dominum

RUSSIA VERSUS UCRAINA. CHI È CHE MINACCIA, CHI È CHE RISCHIA L’AGGRESSIONE?
MANLIO DINUCCI
LA POLVERIERA UCRAINA E LA MICCIA
Roger Wicker, membro della Commissione per i servizi armati del Senato degli Stati uniti, ha dichiarato in una intervista a Fox News (8 dicembre) di non escludere un intervento militare diretto Usa contro la Russia per “difendere l’Ucraina” e, senza che l’intervistatore glielo avesse chiesto, ha aggiunto: “Sapete che non escludiamo l’azione nucleare di primo uso”, ossia di usare per primi le armi nucleari. È un messaggio trasversale a Mosca sulla determinazione degli Stati uniti a sostenere un eventuale attacco di Kiev contro i russi del Donbass. Esso sarebbe certamente presentato come risposta a un attacco effettuato dai russi del Donbass. Nella mente di chi dal 2014 ha attuato la strategia della tensione contro la Russia, questa sarebbe comunque una mossa vincente. Continua a leggere