Minima Cardiniana 328/2

Domenica 23 maggio 2021, Domenica di Pentecoste

EDITORIALE
TREGUA
Sembra che l’opinione pubblica israeliana nella sua maggioranza non gradisca la tregua. In fondo, io sono d’accordo con loro. Quando si vince non è saggio concedere tregua: una resa incondizionata del nemico è preferibile. Quando si è sperimentato con certezza che qualunque cosa si faccia si gode dell’impunità internazionale sulla base di un budget morale praticamente inesauribile depositato nella Banca delle Verità Incontestabili, dei Delitti Imperdonabili e dei Crediti Morali Illimitati, ci si può permettere qualunque cosa: e non c’è risoluzione delle Nazioni Unite che tenga. Se poi il nemico non ha un esercito vero e proprio, è diviso al suo interno, non gode di alcun supporto internazionale e oltretutto ha troppi bambini (una minaccia per l’equilibrio demografico del futuro), perché concedergli respiro?
Ma allora, amici israeliani, andate fino in fondo. Continua a leggere