Minima Cardiniana 381/4

Domenica 5 giugno 2022, Pentecoste

UN’INTERVISTA
INTERVISTA RILASCIATA DA FRANCO CARDINI AL GIORNALISTA GRECO APOSTOLOS APOSTOLOU
George Orwell diceva che “nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario”. L’Ucraina dal 2015 sta fra golpe e neonazismo, ma non ne parla nessuno in Occidente. Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky è l’ottavo politico più ricco dell’Occidente e stretto collaboratore di Ihor Valeriyovych Kolomoiskyi che è l’oligarca più ricco dell’Ucraina, banchiere, “re del cioccolato” come scrivono e proprietario anche della TV 1+1: egli ha lanciato Zelensky. Tutti sanno anche che Ihor Valeriyovych Kolomoiskyi, ha enormi interessi nel Donbass. Una verità che i media nascondono.
L’intreccio di affarismo, di autoritarismo, di violenza nei confronti delle opposizioni e di scarsa correttezza del ceto dirigente ucraino sarebbe da considerare seriamente: invece lo abbiamo promosso d’ufficio e “a furor di media” perfetta democrazia all’occidentale, da contrapporsi al tirannico e corrotto (“asiatico”) regime di Zar Putin, al quale somiglia molto. Nell’Ucraina di prima del conflitto c’era almeno un 30% di oppositori di Zelensky e della sua linea, con tanto di partiti, di giornali, di risorse informatiche e di reti TV: dove sono andati? Continua a leggere

Minima Cardiniana 380/3

Domenica 29 maggio 2022, Ascensione

EFFEMERIDI DELLA GUERRA
UN CONVEGNO DI SUCCESSO
Riportiamo qui sotto il programma di un convegno svoltosi nei giorni scorsi, che ha visto una grande partecipazione di pubblico e, soprattutto, ha dimostrato che non tutta la destra italiana è schierata e allineata sulle posizioni oltranziste di Fratelli d’Italia. Continua a leggere

Minima Cardiniana 379/1

Domenica 22 maggio 2022, Santa Rita da Cascia

EDITORIALE
… MA CI SARÀ ALMENO UN PO’ DI METODO, IN QUESTA FOLLIA?
Andremo avanti, quindi: e – almeno in apparenza – senza progetto, senza prospettive. “Così, sanza mèta”, come risponde il cavalier Brancaleone da Norcia al povero pellegrino che gli chiede dove stia dirigendosi la sua schiera. Noi però, purtroppo, non siamo guidati dal Cavaliere Amaro – è in questo modo, ricordate?, che Brancaleone conversando col fido scudiero Taccone dichiara di sperare di venir ricordato negli annali della cavalleria –, bensì da un vecchietto incontinente (ne ha fatto esperienza il principe di Galles) evaso da un qualche ospizio ed approdato inopinatamente alla Casa Bianca, da dove straparla, stragiudica, straordina. E trova audience, trova zelanti ripetitori. Continua a leggere

Minima Cardiniana 378/5

Domenica 15 maggio 2022, San Torquato

AMICUS WALTARIUS, MAGIS AMICA VERITAS
Gli amici mi rimproverano certe mie debolezze sentimentali relative a un paio di personalità della nostra politica. In genere mi prendono in giro, e vabbè; qualcuno però s’indigna, e ciò è decisamente troppo. Insomma, sarò ben padrone di nutrire personali sentimenti di amicizia e di simpatìa per Giorgia Meloni, per Matteo Renzi, per Irene Pivetti, anche se lei è sparita dalle cronache politiche e forse è nei guai anche come manager. Amicizia e simpatia non significano approvazione: io gli amici non li giudico e non li metto in discussione, tantomeno li tradisco. E tra loro c’è anche Walter Veltroni. Magari Massimo Fini ha tutte le ragioni, ma Walter resta un amico. È una persona buona, e ciò è ampiamente giustificativo perché gli amici lo difendano. Comunque sono d’accordo anche con Massimo Fini: in particolare quando sottolinea di onorarsi di non appartenere alla schiera degli occidentali fieri di essere tali. Un sentimento che lo onora; e io mi onoro a mia volta di trovarmi d’accordo con tutti coloro che manifestano tali idee. Continua a leggere