Minima Cardiniana 378/2

Domenica 15 maggio 2022, San Torquato

EDITORIALE
FRANCO CARDINI, MARINA MONTESANO
MACRON E L’AGO DELLA BILANCIA
Riconfermato presidente con un buon risultato elettorale, Emmanuel Macron combatte in realtà ancora su molti fronti. Intanto, quello interno: nonostante la vittoria, infatti, tra il 12 e il 19 giugno in Francia si terranno le elezioni legislative, che potrebbero prendere una piega diversa, e che comunque presentano scenari difficili da prevedere o da controllare. In Francia si è assistito in questi ultimi anni al disfacimento dei partiti storici, repubblicani e socialisti, per quanto concerne le elezioni presidenziali, mentre dovrebbero tenere ancora un po’ alle legislative. La sinistra di Mélenchon ha avuto un buon risultato così come la destra di Le Pen, quindi entrambi potrebbero approfittarne, avendo comunque partiti un po’ più strutturati rispetto a quello di Macron, La République En Marche, che è nato con lui ed è assai poco radicato sul territorio; difatti, se nelle elezioni europee del 2019 ha ottenuto un risultato passabile, le consultazioni municipali del 2019 e quelle dipartimentali del 2020 sono state un vero disastro. Saprà fare meglio a giugno? Continua a leggere

Minima Cardiniana 329/6

Domenica 30 maggio 2021, Santissima Trinità

UE E CINA
TRA BRUXELLES, STRASBURGO E PECHINO
Come al solito, Dinucci spiega cose che non tutti eravamo atti a comprendere.
MANLIO DINUCCI
PERCHÉ LA UE SI SCHIERA CONTRO LA CINA
Il Parlamento europeo ha congelato il 20 maggio la ratifica dell’Accordo Ue-Cina sugli investimenti, siglato in dicembre dalla Commissione europea dopo sette anni di trattative. La risoluzione è stata approvata a schiacciante maggioranza con 599 voti favorevoli, 30 contrari e 58 astenuti. Essa viene formalmente motivata quale risposta alle sanzioni cinesi contro membri del Parlamento europeo, decise da Pechino dopo che suoi funzionari erano stati sottoposti a sanzioni con l’accusa, respinta dalla Cina, di violazione dei diritti umani in particolare degli Uighur. I legislatori Ue sostengono che, mentre le sanzioni cinesi sono illegali poiché violano il diritto internazionale, quelle europee sono legali poiché si basano sulla difesa dei diritti umani sancita dalle Nazioni Unite. Continua a leggere