Minima Cardiniana 377/3

Domenica 8 maggio 2022, Madonna del Rosario di Pompei

UN “NON-COBELLIGERANTE” TUTTO RISPETTO PER LA LIBERTÀ, LA SOVRANITÀ E LA VITA UMANA…
UCRAINA, LA NATO GELA ZELENSKY: MAI LA CRIMEA ALLA RUSSIA
Ieri l’apertura del leader ucraino a Putin. Stoltenberg: “Ci siamo sempre opposti al controllo russo su parti del Donbass nell’Ucraina orientale”
Altolà della Nato sull’annessione della Crimea alla Russia. Dopo l’apertura di Zelensky di ieri, con il leader ucraino che è sembrato pronto a rinunciare alla penisola pur di arrivare alla pace, arriva oggi lo stop del segretario generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg. “I membri della Nato non accetteranno mai l’annessione illegale della Crimea”, dichiara in un’intervista al giornale tedesco Welt, ripresa da Ukrinform. “Ci siamo sempre opposti al controllo russo su parti del Donbass nell’Ucraina orientale”. Poco prima il suo braccio destro, il vicesegretario generale Mircea Geoana, in un’intervista ad Al Jazeera, sottolineava come la guerra stesse entrando in una “fase decisiva”. In mattinata il ministro degli Esteri Di Maio aveva definito le parole di ieri di Zelensky: “Un’apertura importantissima”. Continua a leggere

Minima Cardiniana 377/4

Domenica 8 maggio 2022, Madonna del Rosario di Pompei

“… O CARNAVALE IMPAZZA SE / PULECENELLA DIVENTA O’ RRE…”
NATYLIE BALDWIN
IL VERO ZELENSKY: DA CELEBRITÀ POPULISTA A IMPOPOLARE NEOLIBERISTA ALLA PINOCHET
L’accademica ucraina Olga Baysha descrive in dettaglio l’abbraccio di Volodymyr Zelensky alle politiche neoliberiste ampiamente detestate, la sua repressione degli avversari e il modo in cui le sue azioni hanno alimentato l’attuale guerra con la Russia.
Un attore comico che è salito alla carica più alta del paese nel 2019, Volodymyr Zelensky era praticamente sconosciuto all’americano medio, tranne forse come un piccolo attore nel teatro dell’impeachment di Trump. Ma quando la Russia ha attaccato l’Ucraina il 24 febbraio 2022, Zelensky è stato improvvisamente trasformato in una celebrità di primo piano nei media statunitensi. I consumatori di notizie negli Stati Uniti sono stati bombardati dalle immagini di un uomo che sembrava sopraffatto dai tragici eventi, forse sopra la sua testa, ma alla fine simpatetico. Non ci volle molto perché quell’immagine si evolvesse nell’eroe instancabile, vestito con abiti militari che governava su una piccola democrazia battagliera e da solo allontanava i barbari dell’autocrazia provenienti dall’est. Continua a leggere